Nei giorni scorsi ho incrociato più volte una coppia sconosciuta. 

Non so mai indovinare, dopo i 35, quanti anni abbiano le persone. Per me si è genericamente intorno ai 40. La coppia di cui scrivo è intorno ai 40 credo.

Una coppia molto bionda.

Michael Tournier, mago del realismo magico, ha immaginato le bio dei Magi che divorano km e sogni seguendo la cometa. A Gaspare, ricordo nitidamente, faceva affermare che nulla era come prima da quando “la biondezza” era entrata nella sua vita.

La biondezza. 

 
Ognuno di quei Magi possedeva “un segreto e un’andatura“.
Riflettendo su questa coppia ho ricordato queste frasi.
A me ha colpito, la personale andatura e l’andare di questi sconosciuti.
Ci sono dettagli che mi restano anche se fotografati in corsa. Raramente comprendo la ragione di queste tracce che si trattengono in me. Riappaiono rapidissime nella testa nei momenti meno ovvi, mentre scrivo o quando l’amore mi travolge in scena. Passano come bengala infiammati, mortaretti esplosivi di sensazioni e immaginazioni.
Il portamento di questi ragazzi sconosciuti era molto concreto nei gesti affettuosi. Quello che emanavano intorno, era pieno di talento umano e vitalità. Minuzie eleganti, sfumature di carezze, cortesie, gesti, sorrisi sopratutto.
Una bellissima foto insomma.
Li ho incrociati al bar, al ristorante e in auto: una decappottabile con targa nord europea. Oggi hanno lasciato queste zone andandosene chissà dove a continuare la vita.
Emanavano bellezza e “biondezza“. 
Io che convivo con il beato (e non richiesto) gomito che scricchiola davanti ad alcuni luoghi e alcune energie, ho avvertito subito la gagliardia di questi sconosciuti. Raccontavano qualcosa che aveva a che fare con la felicità.
C’è una pletora di gente che non rivedremo mai. Una fiumana di macellai, bottegai, tabaccai, donne con la spesa o la pancia, coppie, anziani e giovani che si intersecano sui marciapiedi della nostra vita, visi incrociati per strade che mai più percorreremo. Milioni di rette incrociano giornalmente la nostra esistenza per giochi del fato o del caso. Io certamente non rivedrò questa coppia. Eppure sarei salito a bordo della loro decapottabile a farmi raccontare i motivi dei loro tatuaggi. Se la gente raccontasse i motivi dei bagagli e dei tatuaggi ci sarebbero trame per i migliori film del mondo. Le storie delle “persone emananti” a me interessano sempre.

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