IL CLASSICO AIUTA QUELLI CHE FANNO RAGIONERIA

By maggio 23, 2017Uncategorized

Pomeriggio di quasi estate.

I tavoli all’aperto dei bar reggono – ritti come sculture – aperitivi fluo.

Scooter invasati rigano il paesaggio, a New York delle brune ridono a SoHo, il cielo netto si colora di tramonto, amici ridono sul lungomare, i mandorli si vestono di bianco, le donne si svestono di più,

ma tu

studente del classico,,

sei infognato nella traduzione di 97 righe di Aristotele del De Partibus animalium,

testo filosofico in cui il lessico è tutto.

Il giorno precedente hai tradotto: Isocrate figlio di Teodoro del demo di Erchia.

(ecchepalle)

Settimana scorsa: Tucidide.

(colpo di pistola)

Ti eserciti per il compito in classe di sabato alle 8.30 che deciderà se verrai rimandato a Settembre o potrai continuare a vivere.

Fissi il foglio per 77 minuti. Accasciato sulla scrivania respiri ancora e ti trascini alla finestra.

Vermiforme.

Sotto casa: la tipa alta della seconda B pomicia con un altro.

Che fa Ragioneria.

(ed è stato pure bocciato)

In questo istante le tende diventano clinex e chissà come… ti viene in mente Leopardi:

Se la vita non è felice, che fino a ora non è stata, meglio torna averla breve che lunga.”

Nonostante le atroci sofferenze indicibili devi tradurre.

Vai verso il GI: Vocabolario Greco Italiano.

Quello di tuo padre che prima ancora era del nonno.

Entrambi si ruppero le retine sopra 2074 pagine gialle SCRITTE IN MINUSCOLO!

8 KG BLU

scritti dal padre, dal maestro, dall’apostolo:

LORENZO ROCCI. 

LORENZO FU DOMENICO, PRESBITERO DELLA COMPAGNIA DI GESU’, CUI TUTT’OGGI A ROMA E’ DEDICATA UNA VIA NEL QUARTIERE GIANICOLENSE.

(lancio spesso pere marce sulla targa io)

Rocci dedicò 25 anni all’abominevole progetto dei 100 mila lemmi facendo uso solo di schedine e pizzini da lui stesso dattiloscritti (o tenuti a memoria).

ROCCI – per decenni – ha spinto al suicidio e alla cultura ginnasiali scalmanati, mentre l’Italia costruiva il suo futuro.

Il tomo capace di provocare orchite al primo sguardo, ha il peso di un capitello dorico.

Ha venduto più di Moccia: un milione di copie.

Traduci la prima riga e non torna niente. Salvo complicazioni, ti senti morire.

Per questo guardi a lungo il foglio e decidi di prendere in mano la tua vita.

Un volo pindarico.

Prendi il Rocci e lo lanci dalla finestra in testa al ragioniere che ti  sta fregando la tipa della seconda B.

Stima per Fedez che canta noi che non abbiamo fatto il classico, noi che non abbiamo dato il massimo

Buonaserata

2 Comments

  • Cecilia ha detto:

    Adoro i tuoi articoli, descrivono scene che ho vissuto , raccontano emozioni che ho provato e rivivono attraverso il tuo punto di vista che io sento familiare.
    Odio chi scrive ‘adoro’ ma ‘mi piacciono un casino’ faceva troppo Moccia .. e non volevo rischiare anche io il milione di copie.
    Buon lavoro , bel lavoro.
    Ps.propongo la ‘depenalizzazione’di Lorenzo Rocci a fermaporta quando c’è vento ; in caso non bastasse aggiungerei IL Castiglione Mariotti in supporto.

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